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	<title>Diario di viaggi.....</title>
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	<description>Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una pagina...</description>
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		<title>CRETA</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 18:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[all'estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il volo Ryanair, mentre gli steward mi proponevano di acquistare riviste, profumi, sigarette elettroniche, guardavo dal finestrino le coste frastagliate della Grecia,  speranzosa di trascorrere una settimana di caldo e di sole. Non pensavo che avrei trovato la neve in questa piccola isola del Mediterraneo. In effetti guardandola bene, l&#8217;isola è piccola ma piena &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il volo Ryanair, mentre gli steward mi proponevano di acquistare riviste, profumi, sigarette elettroniche, guardavo dal finestrino le coste frastagliate della Grecia,  speranzosa di trascorrere una settimana di caldo e di sole.</p>
<p><a href="http://www.verenaweb.net/webver/wp-content/uploads/2012/03/foto-1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-157" title="foto-1" src="http://www.verenaweb.net/webver/wp-content/uploads/2012/03/foto-1-267x300.jpg" alt="La Grecia dal Finestrino" width="267" height="300" /></a></p>
<p>Non pensavo che avrei trovato la neve in questa piccola isola del Mediterraneo. In effetti guardandola bene, l&#8217;isola è piccola ma piena di picchi che superano i 2000 metri ed il freddo dell&#8217;inverno appena trascorso ha lasciato un sacco di neve sulle cime.</p>
<p>Creta è un mix di montagne che si tuffano nel mare, uno splendido mare dalle mille sfumature del blu e del turchese. Peccato non aver potuto fare un bagno; la temperatura dell&#8217;acqua era adatta solo ai pochi  temerari nord-europei. Verdeggianti colline ove pascolano centinaia di migliaia di capre e pecore (e nessuna mucca??), strade strette e malconce che si inerpicano sulle alture. Un&#8217;siola che misura 300 km di larghezza per 50 di altezza&#8230;</p>
<p>Nel corso della settimana, con la piccola macchina a noleggio, guidando per 1150 km e scegliendo Chania come campo base, ho scandagliato ogni angolo dell&#8217;isola.</p>
<p>Le tre maggiori città (Iraklio, Rethimno e naturalmente Chania) e decine e decine di villaggi più o meno turistici.</p>
<p>Di Creta sicuramente non si dimentica l&#8217;ottima cucina ed il mare; un po&#8217; meno interessanti le rovine di Knosso di cui rimane ben poco di originale, spesso trasandato e poco curato dal punto di vista turistico. Anche il museo archeologico di Iraklio, che dovrebbe contenere decine di migliaia di ritrovamenti originali, è stato relegato in un minuscolo scantinato ove sono esposte (forse) solo le opere maggiori, in attesa che venga aperto il nuovo museo (apertura prevista per il 2010 ma a quanto pare&#8230;)</p>
<p>Altri siti minori si sono rivelati invece molto più interessanti, come Gortyna ed Aptera; peccato che dopo aver lavorato per recuperare stupefacenti resti, il tutto è stato nuovamente lasciato in balia delle erbacce e si sta nuovamente coprendo di terra e piante.</p>
<p>Zone all&#8217;apparenza  interessanti come l&#8217;altopiano dei Lessithi, decantato dalla guida routard che ne esaltava la presenza di centinaia di mulini si è rivelato invece un altopiano degradato con la presenza di alcuni mulini in ferro arrugginito e spesso per nulla conservati/recuperati. Insomma più che una valle dei mulini sembrava una valle di rottami abbandonati.</p>
<p>Di tanto in tanto si incrociano variopinte chiese ed alcuni monasteri spesso visitabili. La scarsa presenza di turisti in questo periodo rende i monasteri ancor più austeri di quello che probabilmente sono.</p>
<p>Peccato che l&#8217;isola, meta prevalentemente turistica e che vive grazie al turismo, sia così spesso trasandata. Ad esclusione delle vie del centro storico, basta mettere il naso oltre le zone turistiche per trovare degrado e sporcizia. Poco rispetto per la natura (immondizie un po&#8217; ovunque), poco rispetto per le regole di sicurezza in auto, nessun rispetto per chi decide di non essere fumatore&#8230;.</p>
<p>Tuttavia la gente è solare e assolutamente accomodante ed aperta con i turisti. Inglese parlato da chiunque.</p>
<p>Un tenero pensiero a  Stilios, propietario cuoco e cameriere del ristorante vegetariano &#8220;<a href="https://www.facebook.com/pages/To-Stachi-Bio-Slow-Food/145114458897637" target="_blank">To Stachi&#8221;</a> che ha preparato ottimi piatti da lui ideati e poi si è seduto al tavolo per sorseggiare un&#8217;ottima tisana di montagna racccontandomi di Creta e delle sue meraviglie.</p>
<p>Dell&#8217; <a href="http://www.filoxenia-chania.gr/" target="_blank">Hotel Filoxenia</a> a Chania in cui ho trascorso 6 notti non posso parlare male. Al primo impatto in effetti non mi è sembrato granché ma considerando la tariffa pagata, il servizio WIFI velocissimo e sempre funzionante, la vicinanza al centro storico e la presenza di parcheggio, la colazione preparata al momento e la cordilalità dei gestori, mi sono ricreduta&#8230; Probabilmente in hotel non erano presenti altri clienti e questo lo ha reso un po&#8217; meno vivo.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.kronoshotel.gr/" target="_blank">Hotel Kronos</a> di Iraklio invece si è rivelato un magnifico ** in pieno centro storico, sul lungo mare. Bello, moderno pulito e funzionale&#8230;. pagando un prezzo ridicolo con un servizio da *** . Consigliatissimo.</p>
<p>Non ho pubblicato gallery fotografiche ma ho radunato alcune foto e filmati in un videoracconto della vacanza a  <a href="http://vimeo.com/40878219">CRETA (Aprile 2012)</a>.<br />
<iframe src="http://player.vimeo.com/video/40878219" frameborder="0" width="500" height="281"></iframe></p>
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		<title>KENIA</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 18:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[kenia]]></category>
		<category><![CDATA[safari]]></category>
		<category><![CDATA[tiwi beach]]></category>

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		<description><![CDATA[Con i nostri bagagli pieni di abiti da trecking e da mare ed uno zaino colmo di attrezzatura fotografica, ma anche di indumenti da regalare e tante penne BIC siamo partiti da Milano destinazione Mombasa. Dopo aver superato i controlli in dogana ed aver compilato per due volte il modulo per ricevere il visto, all&#8217;uscita &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con i nostri bagagli pieni di abiti da trecking e da mare ed uno zaino colmo di attrezzatura fotografica, ma anche di indumenti da regalare e tante penne BIC siamo partiti da Milano destinazione Mombasa. Dopo aver superato i controlli in dogana ed aver compilato per due volte il modulo per ricevere il visto, all&#8217;uscita ci attendevano gli addetti al transfer che,  una volta caricati i bagagli SOPRA il vecchio pulmino, ci hanno accompagnato nel nostro albergo (<a href="http://www.phoneandgo.it/it/viaggi-kenya/diani/sheshe-baharini-beach-hotel.htm" target="_blank">Sheshe Beach resort</a>).</p>
<p>Abbiamo attraversato la città appena risvegliata ed ancora umida da un acquazzone notturno, guardando dal finestrino il degrado e la confusione della grande città. Centinaia (anzi migliaia) di persone a piedi e poche automobili, perlopiù  piccoli pulmini bianchi da 8 posti (che ospitavano però il doppio della gente consentita). Uomini e donne, a volte scalzi; le donne con pesanti fardelli sulla testa. In breve ci siamo apprestati a lasciare l&#8217;isola su cui sorge la città, imbarcandoci sul traghetto stracolmo di passeggeri.</p>
<p>Ai bordi della strada, oltre la lingua di asfalto dissestato, solo terra battuta e pozzanghere d&#8217;acqua. Baracche di lamiera, carretti pieni di taniche d&#8217;acqua spinti a mano, galline e capre, merce esposta su tavole di legno davanti alle baracche.</p>
<p>A volte piccoli roghi che bruciavano chissà cosa e odore di fumo, di umidità. Pneumatici ovunque: accatastati, ritagliati, usati per creare recinzioni, contenitori e suole delle scarpe.</p>
<p>Dopo 1 oretta di scossoni attraverso strade asfaltate e non, raggiungiamo il modesto e piacevole hotel che abbiamo scelto come campo base e dopo aver ricevuto l&#8217;accoglienza da parte di Ivana (la responsabile Phone&amp;Go), ci accompagnano alla stanza situata in un piccolo edificio a bordo spiaggia: camera semplice ma pulita e più che sufficiente per le nostre esigenze.</p>
<p>La vita al villaggio non è certo quello che ci stava a cuore ed abbiamo cercato di trascorrere il minor tempo possibile fra le sue recinzioni. Il personale è interamente locale (eccetto il direttore e pochi altri) e tutti i locali si sono rivelati veramente sorridenti, piacevoli e sopratutto umili e nel nostro piccolo abbiamo cercato di farli sentire a proprio agio con noi concedendo larga confidenza e scambiando chiacchiere per conoscere i loro stili di vita.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="I bambini del villaggio" src="https://lh6.googleusercontent.com/-Svt_2BhylZk/TpKTH-isE4I/AAAAAAAAHqY/ZlQAGGm-tbg/s512/DSC_2845.JPG" alt="" width="204" height="307" /></p>
<p>Una volta varcato il cancello che porta alla spiaggia (perennemente presidiata da 2 guardie munite di bastone), scopriamo l&#8217;assillante presenza dei famosi &#8220;Beach Boys&#8221;. Eravamo preparati alla loro inevitabile invadenza e così al loro primo approccio ci siamo pazientemente fatti coinvolgere. Chi siano in realtà non si è ben capito: se siano una sorta di cerchia privilegiata, se siano giovani del villaggio vicino o il clan più agguerrito della costa keniota. Sono tutti giovani fra i 25-35 anni che trascorrono le giornate nelle baracche a bordo spiaggia e che accalappiano i turisti per cercare di vendere loro qualsiasi cosa. Serve un cocco, un pareo, un braccialetto? Loro ce l&#8217;hanno. In cerca di un&#8217;escursione, di una visita ad un villaggio locale, di un safari? Loro lo organizzano. In effetti i prezzi sono concorrenziali rispetto alle proposte dell&#8217;hotel (che offre gli stessi programmi)&#8230; Decidiamo dunque di organizzare per l&#8217;indomani una giornata in barca per visitare il parco marino e fare dello snorkeling.</p>
<p>Puntali al mattino, 2 ragazzi locali passano a prenderci con un pulmino bianco insieme ad altre 3 ragazze tedesche,  e dopo 1 ora di strada sgangherata e di immagini di vita quotidiana nei vari paesi che incrociamo lungo il tragitto, arriviamo  al porticciolo. Lungo il tragitto una capra viene investita dal pulmino che ci precede, ad un altra viene schiacciato il naso con una ruota del pulmino ed assistiamo al dolore di una bestia che sbraita e si agita a terra dolorante mentre le altre la accerchiano incapaci di porre fine alla sua agonia.  In effetti il maldestro autista non pare preoccuparsene più di tanto: ingrana la retromarcia e cerca di evitare il resto della piccola mandria che pascolava sulla strada e prosegue come nulla fosse accaduto. All&#8217;arrivo la nostra compagna di viaggio tedesca ed animalista scoppia in un pianto isterico ed aggredendo il maldestro autista gli rinfaccia tutto il suo odio per aver così freddamente ucciso due bestie. L&#8217;autista pare sorpreso da questa reazione&#8230; in effetti ripensandoci in Africa muoiono migliaia di bambini per la mancanza di cibo e dubito che comprenda la sua reazione fin troppo esagerata.</p>
<p>Arrivati dunque al parco, noi &#8220;visi pallidi&#8221; riconoscibili peraltro dai calzini bianchi e sandaletti,  veniamo assaliti dai venditori ambulanti che cercano di rifilarci penne, quaderni, caramelle da portare ai bambini che vivono nel villaggio. Peccato che i prezzi siano spropositati e che probabilmente, qualora noi comprassimo qualcosa da regalare,  verrebbe sicuramente ritirato dopo il nostro passaggio e rimesso in commercio. Non ci facciamo dunque abbindolare e saliamo sul vecchio barcone in legno insieme ad altri 20 turisti europei.</p>
<p>Navighiamo in acque molto mosse per oltre 1 ora ma non riusciamo a vedere nessun delfino. Ci dirigiamo dunque verso un isolotto con sabbia bianchissima. Ci prepariamo per il tuffo in mare con le nostre maschere. Non è certo la barriera corallina del Mar Rosso ma riusciamo a vedere diversi pesci curiosi e nonostante la pioggia ed il mare mosso, rimaniamo in acqua per un&#8217;ora di piacevole snorkeling.</p>
<p>Rotta verso l&#8217;isolotto principale per la pausa pranzo. Ci fermiamo in una specie di ristorante (una tettoia di foglie di palma intrecciate) e tavolini e sedie di plastica. Ci accomodiamo e una cameriera locale che lavorava scalza, ci serve 2 piatti di pesce preparati secondo gli usi locali e della frutta.</p>
<p>La toilette è una spartana casetta di legno con una tenda al posto della porta; non ci aspettiamo naturalmente i luggi e gli agi europei ma fa un po&#8217; impressione. Il &#8220;ristoro&#8221; non dispone ovviamente di acqua corrente; si pesca tutto da un pozzo con una tanica adattata a secchio. Dopo pranzo ci facciamo accompagnare per una visita ad un villaggio locale dove abbiamo modo di vedere le case e lo stile di vita al di fuori delle località turistiche.  I bambini ci corrono incontro e sorridenti chiedono caramelle. Consegniamo qualche regalo che qualcuno di noi aveva portato e ritorniamo a terra per il viaggio sconquassante di ritorno&#8230;.</p>
<p>Dopo 1 giorno di riposo (causa problemi post navigazione con mare mosso e post viaggio allucinante), mi rimetto in forma e decidiamo di  incamminarci verso nord lungo la spiaggia di Tiwi, per raggiungere le famose piscine naturali di cui abbiamo sentito parlare. Non c&#8217;è verso naturalmente di raggiungerle da soli: i Beach Boys ci seguono e si propongono di farci da &#8220;guardie del corpo&#8221; dietro compenso, onde evitare brutti incontri con la &#8220;malavita&#8221; locale. In effetti abbiamo sentito parlare di imboscate da parte di ragazzi locali che rubano e minacciano i turisti con un coltello per avere denaro  e altro. Bah, anche se ci sembra esagerato acconsentiamo e raggiungiamo questo magnifico spettacolo della natura: la piscina Africa, così denominata perchè appunto a forma di continente africano.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Piscina naturale" src="https://lh4.googleusercontent.com/-LSEAU-aJtas/TpKTdgXLKDI/AAAAAAAAHrY/F4sR80f5e20/s720/DSC_2948.JPG" alt="" width="432" height="286" /></p>
<p>La passeggiata con accompagnatori si rivela interessante dato che strada facendo i ragazzi ci fanno ammirare decine di stelle marine, conchiglie e granchi. Passiamo dunque 2 ore in piacevole compagnia e dopo aver assaggiato 2 cocchi appena raccolti, rientriamo al resort.</p>
<p>Giornata successiva dedicata al villaggio di TIWI. In compagnia dei ragazzi, ci incamminiamo stavolta verso Diani e dopo aver raggiunto il piccolo fiume dalle acque chiare, veniamo imbarcati su una piccola piroga e risaliamo il fiume.</p>
<p>Dopo mezz&#8217;ora sbarchiamo ed incamminandoci attraverso un sentiero, incrociamo le prime capanne. Il villaggio non è concentrato in un unico agglomerato ma si estende su una vasta superficie.  Anche qui incrociamo i primi bambini che sorridenti si avvicinano con le mani tese. Stavolta siamo preparati e nonostante non sia la migliore delle idee, consegniamo a ciascuno le tanto reclamate caramelle. Al capo del villaggio (chissà poi se veramente lo era o se si trattava di un parente del nostro accompagnatore), lasciamo alcune magliette, penne e quaderni con la promessa che li avrebbero suddivisi fra le  persone che ne avevano bisogno e proseguiamo la visita. Arriviamo all&#8217;ospedale locale dove scopriamo che le prestazioni sono tutte a pagamento ad esclusione di vaccini e test vari. Fare delle banali analisi del sangue comporta un costo esagerato ed addirittura 3 settimane di attesa per avere i responsi.</p>
<p>La gente del posto pare sempre così serena e sorridente nonostante la vita semplice. Manca il lavoro, manca il cibo e l&#8217;acqua (nei luoghi che abbiamo visitato non era però una situazione così precaria come spesso accade in altri luoghi dell&#8217;Africa) ma manca anche lo stress che abbiamo noi e forse tutto sommato non è un male.</p>
<p>Una volta rientrati al resort decidiamo di organizzare il safari nel parco dello Tsavo. Decidiamo di prenotarlo attraverso un&#8217;agenzia viaggi locale (evitando beach boys ed evitando la proposta dell&#8217;hotel). Col senno di poi, avremmo potuto evitare ulteriori intermediazioni prenotando direttamente da chi accompagna durante il safari, dato che l&#8217;agenzia viaggi a sua volta si appoggia ad un&#8217;agenzia safari locale. (Se potesse essere utile utilizzate dunque l&#8217;ultima ruota del carro che nel nostro caso era <a href="http://www.elgatsafaris.com/" target="_blank">ELGAT TOURS</a> &amp; SAFARIS).</p>
<p>Si parte dunque l&#8217;indomani con la jeep e la guida (Michael) tutto per noi. Di buon&#8217;ora ci avviamo verso Mombasa, imbarcandoci sul traghetto proseguiamo poi verso l&#8217;interno rivedendo nuovamente le scene di degrado del primo giorno. Passando davanti ad una discarica siamo invasi da un puzzo irrespirabile. La grande strada che prosegue verso ovest è inizialmente a due corsie (e due carreggiate) poi si restringe.  Decine di camion di diverse decadi fa, arrancano lungo la leggera costante pendenza. Alcuni sono fermi a bordo carreggiata perché esausti. Una volta raggiunta la cittadina di Mariakani, Michael si ferma per acquistare del ghiaccio che servirà per rinfrescare le bottiglie d&#8217;acqua che ha portato per il viaggio. Si prosegue per un&#8217;ulteriore sosta presso uno shop locale dove decidiamo di non investire inutilmente denaro. Durante l&#8217;attesa un cucciolo di gatto gioca con le stringhe delle mie scarpe e subito, vedendo il mio interesse verso il gattino, mi viene chiesto se sono interessata ad acquistarlo per SOLI 200 euro :S</p>
<p>Rispondo che in Europa i gatti si trovano gratis e dunque non insistono oltre. E&#8217; veramente sconsolante arrivare in un paese così bello e pieno di gente così piacevole e scoprire che noi &#8220;bianchi&#8221; siamo semplicemente visti come delle banconote umane. Tutto è questione di denaro: saprebbero vendere persino un figlio pur di avere denaro. Qualsiasi gentilezza o favore prevede un corrispettivo in denaro; viene chiesta la mancia ovunque e per qualunque cosa: persino in aeroporto dalla polizia doganale ci è stata chiesta la mancia perché avevano &#8220;guardato&#8221; il nostro passaporto.</p>
<p>Alle 10 siamo pronti per iniziare il safari. Michael  prepara la jeep per il tour e dopo aver pagato il biglietto d&#8217;ingresso, ci avviamo lungo la rossa strada sterrata. Gli incontri non tardano ad arrivare: uccelli, struzzi, zebre, giraffe, bufali ed elefanti si vedono ovunque. I cuccioli di elefante sono dolcissimi da vedere. Dopo 2 ore di viaggio polveroso raggiungiamo il Lodge dove stazioneremo per la notte e dunque posati i bagagli possiamo pranzare e concederci qualche ora di riposo. Si riparte nel tardo pomeriggio per un nuovo giro in savana per avvistare altri animali, fra cui un solitario ghepardo stupito nel vedere così tanta gente intorno a lui (o forse scocciato???).</p>
<p>Rientro in serata, trascorriamo la notte nel lodge che si affaccia sul parco. All&#8217;alba (wow che spettacolo) assistiamo al risveglio della savana ed al risveglio delle furbissime ed affamatissime scimmiette che  troviamo addirittura sul balcone della nostra stanza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.verenaweb.net/webver/wp-content/uploads/2011/10/voiwildlifelodge.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-141" title="voiwildlifelodge" src="http://www.verenaweb.net/webver/wp-content/uploads/2011/10/voiwildlifelodge-1024x678.jpg" alt="" width="560" height="370" /></a></p>
<p>Dopo la colazione  ripartiamo per l&#8217;ultimo e lungo game drive in savana e fortunatamente abbiamo occasione di vedere altri ghepardi (fra cui anche una mamma con cuccioli) ed una leonessa.</p>
<p>Si rientra dunque verso la città e per il pranzo Michael ci accompagna in un ristorante di Momabsa. Scopriamo che i costi nei luoghi non turistici sono veramente irrisori. Con 3 euro consumiamo un abbondante pasto con tanto di bevande.</p>
<p>Nel pomeriggio ci accordiamo per visitare la città vecchia. Michael trova per noi una guida locale che ci farà da cicerone nelle viuzze dissestate di questa grande città. Caos ovunque ma più che il disordine e la confusione, fa impressione l&#8217;odore. La passeggiata ci porta attraverso il mercato locale (evitiamo di entrare nel mercato del pesce e della carne visto il terribile fetore che sentiamo all&#8217;esterno) e proseguiamo per il mercato delle spezie.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://lh5.googleusercontent.com/-x9GQLdJKgA4/TpKWP--nKeI/AAAAAAAAH0o/TjEEOcppkl8/s720/DSC_3620.JPG" alt="Mombasa" width="504" height="334" /></p>
<p>Triste la vita in questi luoghi&#8230;. e triste è vedere chi non può nemmeno permettersi le scarpe.</p>
<p>Ringraziamo Michael per questa &#8220;deviazione&#8221; e rientrati in hotel  ci prepariamo per la nostra ultima notte in hotel.</p>
<p>Durante la notte ci alziamo per avviarci verso l&#8217;aeroporto. Stavolta un viaggio in notturna e dunque pochissima gente per strada. Incrociamo solo chi abita veramente lontano e deve alzarsi parecchie ore prima per raggiungere la città ed il posto di lavoro, ovviamente a piedi. Sono le 4 e mezza e siamo in aeroporto. Sbrighiamo velocemente le pratiche per il rimpatrio&#8230;. appisolati sulle sedie scambiamo le ultime emozioni con i nostri compagni di hotel che abbiamo avuto modo di conoscere. Alle 8 del mattino ci imbarchiamo e lasciamo questo splendido paese dalle mille contraddizioni.</p>
<p>Sarà un arrivederci? Forse si, ma caso mai dovessimo ritornarci, cercheremo di organizzare un viaggio più mirato e possibilmente privo di giornate di pausa al resort.</p>
<p>Porto a casa i sorrisi bianchissimi dei bambini, la serenità della gente del luogo, lo stupore di Frank (il barista) che è rimasto sconvolto dai nostri ritmi di lavoro europei, la lentezza degli operai che hanno impiegato 4 giorni per imbiancare un cancelletto di ferro, le favolose treccine che mi ha fatto Aisha, il ricordo degli animali liberi nella savana e l&#8217;immagine delle donne locali vestite con sgargianti tele colorate, curve sotto al peso di pesanti fardelli con bambini infagottati sulla schiena ed altri tenuti per mano e soprattutto la confusione del loro modo di vivere.</p>
<p>Penso che oltre agli aiuti economici sarebbe comunque necessario infondere in loro la buona volontà e la voglia di migliorarsi che dubito faccia parte del loro modo di vivere.</p>
<p><em><strong>Questo è il link per <a href="https://picasaweb.google.com/101340795390615323047/KENIA2011" target="_blank">l&#8217;album fotografico</a> e qui sotto invece ho inserito un piccolo montaggio girato in savana</strong></em>.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/30119999?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;autoplay=0" frameborder="0" width="398" height="224"></iframe></p>
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		<title>SICILIA</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jul 2011 17:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[OTTOBRE 2008 &#8230;e chi avrebbe detto che la Sicilia poteva nascondere tante meraviglie? (ma anche qualche obbrobrio&#8230;) I viaggi in Italia sono sempre snobbati ma una visita in Sicilia eravamo certi di farla prima o poi. L’occasione è arrivata naturalmente grazie ad un biglietto aereo non particolarmente costoso che prevedeva A/R da Verona a Catania. &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OTTOBRE 2008</strong></p>
<p><em>&#8230;e chi avrebbe detto che la Sicilia poteva nascondere tante meraviglie?</em></p>
<p><em>(ma anche qualche obbrobrio&#8230;)</em></p>
<p>I viaggi in Italia sono sempre snobbati ma una visita in Sicilia eravamo certi di farla prima o poi. L’occasione è arrivata naturalmente grazie ad un biglietto aereo non particolarmente costoso che prevedeva A/R da Verona a Catania. Scelte le date e pagato il tutto a febbraio, ho stampato i biglietti, riposti in un cassetto e praticamente dimenticati fino a poco prima della partenza. Stavolta non mi sono degnata di pianificare alcuna cosa: un viaggio allo sbaraglio da vivere un giorno alla volta.</p>
<p>Beh, se volete sapere come è cominciato il viaggio, non vi resta che proseguire<a href="http://www.verenaweb.net/sicilia/Sicilia_2008/Catania.html" target="_blank"> </a><a href="http://www.verenaweb.net/sicilia/Sicilia_2008/Catania.html" target="_blank">visitando il diario di viaggio</a><a href="http://www.verenaweb.net/webver/wp-content/uploads/2011/07/DSC_0773.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-67" title="LA VALLE DEI TEMPLI" src="http://www.verenaweb.net/webver/wp-content/uploads/2011/07/DSC_0773.jpg" alt="" width="720" height="478" /></a>.</p>
<p>Non fate caso alle critiche che di tanto in tanto troverete nel racconto&#8230;. le critiche sono sempre COSTRUTTIVE <img src='http://www.verenaweb.net/webver/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ed è giusto che di un luogo si racconti anche il rovescio della medaglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PUGLIA</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 17:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[OTTOBRE 2009 E&#8217; consuetudine radicata pensare che i luoghi meravigliosi con l&#8217;acqua cristallina esistano solo ai tropici. Si certo i pesci non saranno così colorati o i coralli non saranno rigogliosi, ma merita visitare anche le bellezze d&#8217;Italia. La Puglia è stata una scelta casuale, dopo essere rimasti soddisfatti dal precedente viaggio in Sicilia. Campo &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OTTOBRE 2009</strong></p>
<p>E&#8217; consuetudine radicata pensare che i luoghi meravigliosi con l&#8217;acqua cristallina esistano solo ai tropici. Si certo i pesci non saranno così colorati o i coralli non saranno rigogliosi, ma merita visitare anche le bellezze d&#8217;Italia.</p>
<p>La Puglia è stata una scelta casuale, dopo essere rimasti soddisfatti dal precedente viaggio in Sicilia.</p>
<p>Campo base la deliziosa Alberobello che secondo i nostri programmi, era situata al centro di varie località interessanti.</p>
<p>Abbiamo visitato dunque la provincia di Bari, le sue mete più turistiche, le dolci colline dell&#8217;entroterra,  il mare meraviglioso, le immancabili grotte e non abbiamo tralasciato nemmeno la vicina Matera che pur non essendo più in terra pugliese, era raggiungibile in poco tempo.</p>
<p>La gente che abbiamo incontrato si è dimostrata veramente accogliente; il gestore del nostro &#8220;trullo&#8221; cortese e disponibile ed i nostri amici di Alberobello che abbiamo ritrovato, si sono prodigati per farci le orecchiette e farci sentire parte della famiglia.</p>
<p>Ecco alcune <a href="https://picasaweb.google.com/dolomiti1976/VIAGGIOINPUGLIAOttobre2009" target="_blank">foto del nostro soggiorno&#8230;</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>MADRID</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 10:59:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[all'estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Maggio 2010 Un week end lungo ed un biglietto aereo da Venezia per Madrid: finalmente riusciamo a visitare la capitale spagnola, dopo aver bighellonato per ben 4 settimane nei nostri 2 viaggi iberici precedenti. Che dire? Una delle città meno attraenti dal mio punto di vista. Bello il centro, bello il castello e la cattedrale, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Maggio 2010</strong></em></p>
<p>Un week end lungo ed un biglietto aereo da Venezia per Madrid: finalmente riusciamo a visitare la capitale spagnola, dopo aver bighellonato per ben 4 settimane nei nostri 2 viaggi iberici precedenti.</p>
<p>Che dire? Una delle città meno attraenti dal mio punto di vista. Bello il centro, bello il castello e la cattedrale, bella la movida serale, la gente ma&#8230;. non altrettanto bella rispetto ad altre città spagnole. Tralasciando Barcellona che non è fra le mie preferite perchè è quella che ha il sapore più cosmopolita, senza ombra di dubbio mi sentirei di consigliare Valencia e Siviglia a chi volesse assaporare la vera Spagna per un primo viaggio.</p>
<p>Insomma, nei 4 giorni che avevamo a disposizione, tre li abbiamo trascorsi della città madrilena (caotica peraltro) mentre l&#8217;ultimo giorno abbiamo deciso di &#8220;abdicare&#8221; verso Segovia.</p>
<p>Segovia si raggiunge con 1 oretta di TAV. La stazione si ferma nel mezzo del nulla ma un autobus navetta porta in pochi minuti nel centro di questa deliziosa cittadina. Ecco, forse ho apprezzato più Segovia, le sue viuzze del centro storico ed il suo famoso acquedotto che Madrid.</p>
<p>Ad ogni modo i viaggi non sono mai un errore: ci sono destinazioni che piacciono di più, altre meno. Spesso dipende semplicemente dallo stato d&#8217;animo che si ha in un determinato momento. Probabilmente non ero predisposta per Madrid in quel particolare frangente <img src='http://www.verenaweb.net/webver/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> )))</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VENEZIA</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[in Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[MAGGIO 2011 Venezia è sempre Venezia&#8230; ogni volta che mi capita di andarci mi sembra sempre sia la prima volta (infatti mi perdo sempre e per raggiungere San Marco prediligo il vaporetto&#8230;.). Stupisce e incanta&#8230;. il tramonto è poi una cosa da non perdere. Incanta anche il conto del parcheggio al Tronchetto o il rapporto &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MAGGIO 2011</strong></p>
<p>Venezia è sempre Venezia&#8230; ogni volta che mi capita di andarci mi sembra sempre sia la prima volta (infatti mi perdo sempre e per raggiungere San Marco prediligo il vaporetto&#8230;.).</p>
<p>Stupisce e incanta&#8230;. il tramonto è poi una cosa da non perdere.</p>
<p>Incanta anche il conto del parcheggio al Tronchetto o il rapporto qualità/prezzo nei ristoranti che non sempre è  proporzionato al grado di soddisfazione ma questi sono solo banali dettagli <img src='http://www.verenaweb.net/webver/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Come si potrebbe partire da Venezia con il broncio????</p>
<p><a title="Le mie  foto di Venezia" href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.1939310087904.2113209.1396975302">Foto album</a> (per chi usa Facebook)</p>
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		<title>STATI UNITI</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[all'estero]]></category>

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		<description><![CDATA[WEST PARKS USA: Aprile 2011 PREPARARE IL VIAGGIO&#8230; (consigli preliminari per la pianificazione) &#160; Sul web sono disponibili moltissimi viaggi organizzati (volo+hotel+macchina+guida) ma il bello del viaggio non è seguire un programma stilato da altri ma fermarsi ovunque si ritenga di aver trovato qualcosa di bello ed interessante che rimarrà per sempre nel nostro cuore. &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>WEST PARKS USA: Aprile 2011</strong></p>
<p><strong>PREPARARE IL VIAGGIO&#8230; (consigli preliminari per la pianificazione)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul web sono disponibili moltissimi viaggi organizzati (volo+hotel+macchina+guida) ma il bello del viaggio non è seguire un programma stilato da altri ma fermarsi ovunque si ritenga di aver trovato qualcosa di bello ed interessante che rimarrà per sempre nel nostro cuore.</p>
<p>Se volete qualche consiglio ecco alcuni spunti che ho seguito io per organizzare il mio viaggio nei parchi dell’ovest USA:</p>
<p>1- Ho acquistato una <a title="http://www.amazon.it/Ovest-parchi-nazionali-Guide-Routard/dp/8836544649" href="http://www.amazon.it/Ovest-parchi-nazionali-Guide-Routard/dp/8836544649">guida sui parchi USA</a> (per farmi un’idea iniziale su cosa visitare e come organizzare il viaggio. La guida ovviamente è utile poi anche durante il viaggio per valutare i luoghi da visitare.</p>
<p>2- Circa due mesi prima ho prenotato i voli di linea A/R per San Francisco. Ho valutato sui vari motori di ricerca comparando poi le tariffe dei siti ufficiali con le  compagnie aeree o i vari tour operator per trovare infine una combinazione di voli con orari comodi e prezzi non eccessivi. Nel mio caso la prenotazione è stata effettuata attraverso il <a title="http://www.tui.it/default.aspx?utm_source=google&amp;utm_medium=ppc&amp;utm_campaign=Brand&amp;trackingCode=TuiGoogle" href="http://www.tui.it/default.aspx?utm_source=google&amp;utm_medium=ppc&amp;utm_campaign=Brand&amp;trackingCode=TuiGoogle">tour operator TUI </a>a euro 590,00 (a cui ho aggiunto una piccola assicurazione per eventuali spese sanitarie, perdita bagagli, cancellazione volo etc). Volo da Milano Malpensa con scalo a New York all’andata e Francoforte al ritorno. Tutto perfetto.</p>
<p>3- Prenotato il volo ho provveduto a cercare il parcheggio della nostra macchina in aeroporto a Malpensa. Avendo usufruito ormai più volte dei parcheggi <a title="http://www.parktofly.it/S_MXP.php" href="http://www.parktofly.it/S_MXP.php">Park To  Fly</a>, ho optato nuovamente per la loro compagnia. Vicinissima al terminal, servizio sempre veloce e preciso. Ci sono altri parcheggi meno costosi ma abbiamo preferito affidarci a chi già conoscevamo. 12 giorni di parcheggio a euro 58,00.</p>
<p>4- Prenotazione dell’auto per gli Stati Uniti. Anche qui una prima comparazione fra le varie compagnie; prima fra le più famose e poi dando uno sguardo a quelle locali. Un po’ di difficoltà nel valutare le varie descrizioni delle clausole, delle opzioni incluse ed escluse. Alla fine scopriamo che i SUV sono molto meno costosi se prenotati su <a title="https://www.alamo.com/" href="https://www.alamo.com/">ALAMO</a> e così decidiamo per loro. Prenotiamo un SUV di media dimensione (sceglieremo una KIA Borrengo ENORME a benzina e ovviamente con cambio automatico) con varie opzioni incluse (fra cui doppio guidatore ed il pieno di benzina) a $ 440,00 per 12 giorni (a cui poi aggiungiamo un’assicurazione che copre qualsiasi tipo di inconveniente, danno a cose o persone direttamente al ritiro pagando un supplemento di $ 12,00 al giorno. Totale $ 584,00 (euro 400,00 circa).</p>
<p>5- Dato che l’arrivo all’aeroporto di San Francisco era certo e previsto in serata, ho prenotato direttamente anche l’hotel in cui abbiamo trascorso la prima notte del viaggio.</p>
<p>HOTEL: Il Bay Landing Hotel  di Burlingame  <a title="http://www.baylandinghotel.com/" href="http://www.baylandinghotel.com/">http://www.baylandinghotel.com/</a> al costo di $ 110,00</p>
<p>6- Preparazione dei documenti per il viaggio; ovviamente ho verificato che i nostri passaporti fossero adatti all’ingresso negli Stati Uniti. Deve essere infatti un passaporto elettronico con lettura ottica (se c’è un logo di una macchina fotografica stilizzata sulla prima copertina, lo è). Poi è necessario ottenere il visto che nel caso di un viaggio turistico può essere semplicemente sostituito dalla compilazione della richiesta <a title="https://esta.cbp.dhs.gov/esta/application.html?_flowExecutionKey=_cD24EFDF3-E9ED-596B-A2F0-16D4EDC63B87_kDA05A208-08B8-624F-9180-1E7598EF6274" href="https://esta.cbp.dhs.gov/esta/application.html?_flowExecutionKey=_cD24EFDF3-E9ED-596B-A2F0-16D4EDC63B87_kDA05A208-08B8-624F-9180-1E7598EF6274">ESTA</a> . Si tratta di una comunicazione di dati personali, dettagli dei voli di arrivo e partenza, indirizzo di domicilio e ovviamente, pagamento di una tassa di alcuni dollari. La conferma è praticamente immediata se risponderete correttamente alle domande che vi vengono poste <img src='http://www.verenaweb.net/webver/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>7- Per quanto riguarda la patente, non riuscendo a capire se fosse necessario richiedere la patente internazionale (con conseguente trafila burocratica presso la motorizzazione) sono partita con le sole patenti italiane che sono state accettate senza problemi dalla compagnia di autonoleggio.</p>
<p>Fatte queste prime operazioni, <a title="TUTTO IL VIAGGIO GIORNO PER GIORNO" href="http://www.verenaweb.net/USA2011/Monterey.html">tutto il resto del viaggio è stato deciso passo passo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PROVENZA</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 11:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[all'estero]]></category>

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		<description><![CDATA[OTTOBRE 2010 La Provenza è una deliziosa regione del sud della Francia che per certi versi mi ricorda un po&#8217; la Toscana. Colline, vigneti, frutteti, mare&#8230;. borghi antichi. Merita indubbiamente una visita&#8230; e queste sono le foto che ho scattato durante i 5 giorni trascorsi li.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OTTOBRE 2010</strong></p>
<p>La Provenza è una deliziosa regione del sud della Francia che per certi versi mi ricorda un po&#8217; la Toscana. Colline, vigneti, frutteti, mare&#8230;. borghi antichi.</p>
<p>Merita indubbiamente una visita&#8230; e <a title="PROVENZA E GINEVRA" href="https://picasaweb.google.com/dolomiti1976/FRANCIALaProvenza#slideshow/5580629690497960306">queste sono le foto che ho scattato </a>durante i 5 giorni trascorsi li.</p>
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