SABATO

Grazie ad un inatteso ponte concesso dal datore di lavoro di Paolo, all'ultimo secondo decidiamo di partire per un viaggio "home made" in Italia. La nostra passione per la cucina e la buona tavola ci porta ad optare per l'Umbria, regione famosa oltre che per la sua cucina e per i suoi prodotti, anche per la natura e la storia.

Partiamo dunque di buon'ora e raggiungiamo Perugia dopo qualche ora di autostrada abbastanza trafficata e con il navigatore in men che non si dica raggiungiamo l'Hotel Ilgo ***. Alla reception contratto il prezzo ed otteniamo 115,00 euro a notte compresa la colazione. L'hotel è standard come tanti altri, un edificio degli anni 70 posizionato su un versante della collina che ospita Perugia. Indubbiamente mai ristrutturato e molto essenziale ma nel complesso discreto; indubbiamente se scelto in periodi di media/bassa stagione, il prezzo rispecchia il rapporto qualità/prezzo. Colazione a buffet più dolce che salata con poca scelta e ristorante interno non particolarmente aprezzabile.

E' ormai mezzogiorno e decidiamo dunque di cambiarci e raggiungere subito il centro storico che si trova in cima al colle. E' ora di pranzo inoltrato e dunque alla prima indicazione di ristoro, decidiamo di entrare. Scelgiamo una piccola cantina ai bordi del centro storico denominata "La Botte". Un menù turistico discreto e a buon costo. Dopo pranzo raggiungiamo Piazza IV novembre con  la sua fontana e il palazzo dei Priori e il Duomo.

Dopo aver visitato gli interni del Duomo e la Sala dei Notari, proseguiamo per Corso Vannucci e Piazza della Repubblica. Da qui, da non perdere il percorso verso la scala mobile che si imbocca di fronte all'Hotel Brufani *****. Trattasi della Rocca Paolina,magnificamente ristrutturato ed affascinante da visitare nei suoi sottointerrati. Girovaghiamo per vie e viuzze. Molti sono i turisti di ogni età e nazionalità e soprattutto tanti giovani. Bellissime le vie sovrastate da archi antichi, case alte e colorate che costeggiano strettissimi viali... Scale, gradini, salite, discese... E tanti bellissimi panorami sulla campagna circostante.

Nel tardo pomeriggio rientriamo in hotel per rinfrescarsci e prepararci per la sera.

Ci dirigiamo nuovamente verso il cento storico per mezzo del bus navetta dell'hotel che ci accompagna fino a pochi passi dal Duomo.  La piazza è ora gremita di migliaia di persone; giovani soprattutto. Sono le 8 e i negozi stanno chiudendo; sta imbrunendo e gia le prime luci sono accese. Per la cena decidiamo di farci tentare dal Ristorante Il Ragno che propone un menù degustazione. Il locale tende all'elegante... Insomma diciamo che non è la classica taverna. Servizio accurato e ambiente tranquillo. L'antipasto è degno di tutta la cena; ci propongono un tortino di patate e tartufo che da solo vale la cena; segue un piatto di gnocchi con funghi abbondantemente buono, filetto di maiale al ginepro banale e fragole al vino rosso insufficienti. Nel comlesso dunqe niente male: peccato che la qualità della degustazione andasse in "calando". La prossima volta faremo una scorpacciata di tortini ;-)

Dopo cena ancora due passi in centro e qualche foto notturna e rientro in hotel per un meritato riposo.
A sera la scalinata del duomo e la piazza sono ridotte ad un immondezzaio: cartacce, bottiglie di birra, mozziconi ovunque. I giovani (o i turisti forse) hanno ridotto la città nel giro di poche ore in una discarica a cielo aperto. E dire che al nostro arrivo ci eravamo stupiti della pulizia.. Un plauso al grande lavoro che svolge il comune per riordinare tutto ogni giorno.

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DOMENICA

Dopo una mattiniera colazione ci dirigiamo verso Assisi. Fortunatamente è presto e senza tanti problemi troviamo parcheggio e attraverso Porta Nuova ci incamminiamo verso le famose chiese. Anche Assisi appare ben curata, tutti gli edifici sono recentemente ristrutturati e ripuliti. Visitiamo la basilica di Santa Chiara e la cripta dove sono inoltre  conservati alcuni reperti della santa.

Proseguiamo per vie piene di negozzietti di souvenir e prodotti tipici fino a giungere alla grande facciata della basilica di San Francesco.

Con ammirazione osserviamo la ricostruzione della volta distrutta dal terremoto. Ogni piu minuscolo frammento del soffitto che è stato recuperato dalle macerie è stato ricollocato sulla volta come un gigantesco puzzle. Visitiamo anche la basilica inferiore e la tomba di S. Francesco  insieme a migliaia di turisti... Un vero formicaio.


Prima di pranzo gia abbandoniamo la ormai troppo caotica cittadina e ci dirigiamo verso Gubbio passando per dolci colline piene di piccoli agriturismo. Iniziamo la visita di Gubbio passando vicino ai resti dell'anfiteatro.

Poi attraversiamo le mura e ci intrufoliamo per le vie che portano al centro storico. Pranziamo alcuni piatti a base di tartufo in un locale molto affollato. Durante la nostra visita non ci dimentichiamo di acquistare prodotti locali: olio extravergine, salsa al tartufo e pasta locale. Anche la visita di Gubbio ci impegna per alcune ore e il caldo (per noi) comincia a portare stanchezza.

Nel pomeriggio rientriamo in hotel per riposarci un po.
Per la sera avevamo in programma una visita a Castiglione del Lago in quanto era prevista una sfilata con gli sbandieratori ma a causa della stanchezza decidiamo di rimanere in città. Si cena dunque in un accogliente ed affollato ristorante dietro al Duomo: La Lanterna. Piatti della tradizione umbra ben cucinati e proposti.

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LUNEDI

Si apre una nuova giornata di sole e caldo. Dopo la colazione decidiamo di visitare la zona meridionale.. Dopo una lunga serie di chiese e basiliche, ci dirigiamo verso Marmore e le sue famose cascate.
Dopo 90 km. di strada arriviamo nella parte alta e scopriamo che le cascate vengono aperte solo a mezzogiorno. Aperte nel senso che l'acqua delle cascate scorre con flusso ridotto e pertanto dal punto panoramico si vede solo uno scialbo rigagnolo che si tuffa per decine di metri. Sicuramente nulla rispetto a quanto immortalato nelle foto dei depliantes.

Non vogliamo attendere tutto quel tempo per vedere le cascate in piena e cosi optiamo di dirigerci ad Orvieto... Ma a 10 km. Dalla cittadina ci troviamo imbottigliati in un serpentone di auto che procede a passo d'uomo.

Mezzora per fare poco piu di un chilometro e cosi un'altra volta modifichiamo l'itinerario e proseguiamo per la famosa Città della Pieve, famosa  grazie alla fiction tv "carabinieri". Prima di entrare in paese ci fermiamo in una graziosa quanto moderna e ben arredata locanda (Della Picca) situata sulla strada, proprio a 2 passi dal borgo dove consumiamo un ottimo pranzo. Ci incamminiamo poi per le viuzze del  paese  e con sorpresa troviamo il famoso Bar Pippo... Che ora e diventato Bar Pippo e Gemma :-)


Girovaghiamo per le viuzze di questo piccolo paesotto e decidiamo infine di raggiungere il Lago Trasimeno ed in particolare Castiglione del Lago. Il villaggio lacustre e molto carino, affollato di turisti e pieno di negozietti con prodotti tipici toscani ed umbri. Visitiamo il "castiglione", ossia i resti delle mura di cinta e dall'alto scattiamo alcune foto panoramiche del lago e la mostra degli acquiloni.


Anche oggi fa veramente caldo. Nel cielo ci sono decine di velivoli dalle forme bizzarre.. Pare ci sia una manifestazione dedicata al volo acrobatico. 

A tardo pomeriggio rientriamo a Perugia. Vorremmo visitare il museo della Perugina ma chiude preste e non ne abbiamo il tempo. Cosi raggiungiamo l'hotel per consumare il nostro ultimo pasto e trascorrere la nostra ultima notte in Umbria prima di rientrare fra le nostre montagne innevate.

Il giorno successivo, partenza alle 8:00 del mattino, il viaggio verso nord prosegue senza intoppo... Anche  fra Firenze e Bologna. Segiuamo la via verso Verona perchè per il pranzo vogliamo assolutamente fermarci presso lAzienda agricola Roane di Fugatti a Belluno Veronese. Nel loro ristorante si mangia infatti ottimamente  ed in particolare si trova la tipica "carne salada cruda" e gli strangolpreti.
Ad Arabba arriviamo alle 5:00 el pomeriggio con ben 4°C di temperatura.

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