Piszza Unità d'Italia a TRIESTE
 

Siamo appena tornati dalle vacanze di Parigi ma non contenti decidiamo di muoverci anche durante questo fine settimana, sfruttando il ponte della liberazione.

Stavolta decidiamo di visitare una cittadina a noi abbastanza vicina ma che non abbiamo mai visitato: Trieste!

Il tempo non promette nulla di buono ma decidiamo di partire ugualmente. La strada non è particolarmente intasata, ad esclusione di un tratto autostradale fra Portogruaro e lo svincolo per Udine. La nostra prima tappa prevede una visita ad una delle piu famose grotte carsiche: la Grotta Gigante. La Grotta Gigante si trova poco prima di Trieste. E' una grotta con formazioni calcaree dalle forme bizzarre. Ogni 30 minuti una guida accompagna i visitatori lungo il percorso, spiegando le caratteristiche della grotta.

Alle 11:30, in fila indiana cominiciamo la discesa; alla biglieteria era ben specificato che la visita, della durata di circa 50 minuti, prevede la discesa di 500 gradini ed la risalita di altrettanti... Quindi non una semplice passeggiata: una bazzecola per noi montanari cresciuti ai piedi del Sella :-)

Si inizia la discesa... Un zigzagare di scalini ci conduce nelle viscere della grotta... Ci sono veramente tante e curiose formazioni calcaree, stalattiti e stalagmiti. Le stalagmiti di questa grotta non hanno la classica forma conica in quanto le gocce di acqua, cadendo da un'altezza così elevata, tendono a impattare a terra, schizzando in giro; in questo modo le stalagmiti crescono di 1 mm. ogni 15-20 anni creando una stalagmite di forma cilindrica. La più alta misura circa 12 metri ed ha un diametro di 2,5 m. Un vero lavoro certosino che dura da circa 240 mila anni. La grotta è molto alta... Per rendere l'idea si dice che potrebbe tranquillamente ospitare l'intera Basilica di S. Pietro in Roma.

 

Due strani tubi di plastica trasparente partono dal soffitto e sono ancorati al fondo della grotta. La guida ci spiega che questi tubi contengono dei cavi in acciaio in tenione e servono per alcuni studi geolocici sulle maree terrestri. Anche la crosta terrestre infatti ha delle oscillazioni minime che vengono appunto misurate in queste ideali condizioni. Arrivati al fondo della grotta, cominciamo la faticosa salita... Prima dell'uscita dalle grotte ci saluta uno scheletro di orso preistorico. Nella grotta sono state infatti rinvenute ossa di animali.

Una curiosita sulla grotta: la temperatura rimane costante a 11 gradi centigradi durante l'arco dell'anno con una ummidita' pari al 98%. Un tempo le grotte erano illuminate da torce e candele che purroppo hanno annerito parte delle pareti. Sono poi state sostituite da fari elettrici che devono essere spostati periodicamente in quanto la luce e il calore prodotti dai fari stessi attivano una forma di fotosintesi clorofiliana che permette la crescita di piccoli muschi sulle nude rocce della grotta.

La visita, sia pur breve, è stata interessante ed usciti dalla grotta (con la lingua a penzolini per la sfacchinaa), saliamo in macchina e raggiungiamo Trieste. Ci vogliono pochi minuti di macchina e scendendo per una strada panoramica tutta curve, arriviamo finalmente nella cittadina. Raggiungiamo la piazza della stazione ferroviaria e parcheggiamo l'auto in un silos a pagamento. Ci incamminiamo poi alla ricerca di un alloggio per la notte: il fortunato prescelto stavolta e' un 3 stelle (per una volta accontento mio marito). Si chiama Hotel Italia *** (130,00 euro per la doppia). Lasciamo il documento per fermare la stanza e usciamo immediatamente per trovare un posto dove mangiare; sara' perchè è una domenica prefestiva o sarà semplicemente perchè è domenica... Ma pare essere un'impresa trovare un ristorante aperto... Giriamo a casaccio per le vie e troviamo finalmente una taverna aperta... Piena di gente seduta che mangia e piena di gente in piedi in attesa di un tavolo... Ahime ci mettiamo in coda.. D'altra parte sembra non esserci scelta. Alle 2:15 finalmente è il nostro turno.. Mangiamo 2 antipasti e 2 primi non particolarmente degni di merito... Ma era una banale taverna e non pretendiamo nulla di più. Ritorniamo al silos per prendere i bagagli lasciati nel baule della macchina e torniamo in hotel. Prendiamo possesso della stanza e dopo un breve riposo, ci muniamo di cartine e depliant di Trieste e ci incamminiamo alla scoperta di questa elegante cittadina di confine. Dirigiamo subito verso Piazza Oberdan dove il simpatico ed antico tram Trieste-Opicina e' pronto per la partenza.

Vederlo riporta nel passato... A quando ancora il traffico delle auto non esisteva. Attraversiamo la piazza raggiungiamo Piazza Goldini e risaliamo la scalinata che sovrasta la Galleria Sandrinelli. In cima alla collina si trova il Castello di San Giusto (aperto solo al mattino) e la Cattedrale di San Giusto.

CATTEDRALE DI SAN GIUSTO

CASTELLO DI SAN GIUSTO

Da questa collina si gode una ottima vista sulla cittadina e sul Porto. Scendiamo per passare davanti ai resti di un piccolo teatro romano.

TEATRO ROMANOMUNICIPIOTEATRO VERDI

Raggiungiamo Piazza della Borsa ed ammiriamo il Palazzo della Camera di Commercio senza scattare alcuna foto in quanto l'edificio e' in ristrutturazione. Si prosegue fino a raggiungere la piu' bella Piazza Triestina: Piazza Unita' d'Italia.

Circondata su 3 lati da Palazzi in stile ottocentesco tutti affacciati davanti al mare. Bellissimo il Municipio e i mosaici del Palazzo del Governo. Sulla sinistra, in una via laterale fa bella mostra di sè il teatro intitolato a Giuseppe Verdi.

Raggiungiamo il lungomare e ammiriamo il mare dal molo.

Rientrando poi verso il nostro hotel, passiamo vicino al Canal Grande. Un piccolo canale pieno di piccole imbarcazioni che si conclude davanti alla chiesa Israelitica.. Un elegante luogo di culto con inconfondibili cupole azzurre.

CHIESA ISLAMICA

Ancora una passeggiata nella parte ad ovest della stazione ferroviaria.. Ma non vi troviamo nulla di interessante.

Trieste e' una piccola cittadina che si sviluppa in lunghezza lungo il mare. A ridosso del mare ci sono le colline e poi le montagne del Carso e dunque la citta' si sviluppa a gradinate che si affacciano sul mare.

E' ormai tarda serata e passiamo davanti a un ristorante (Fabris) e senza pensarci due volte entriamo; non vogliamo ripetere l'esperienza del pranzo. Non c'e' molta gente: meglio cosi.. Decidiamo per una cena a base di pesce: non potremo scegliere altrimenti... siamo o non siamo in una citta' di mare. La cena ' ottima.. Il personale molto "rustico".. Il prezzo assolutamente perfetto.

A Trieste abbiamo bevuto dell'ottimo caffè ... D'altra parte è la patria dell'Illy, dell'Hausbrand.

Pare che Trieste sia anche la patria delle assicurazioni: sarà forse un caso ma abbiamo contato 5 o 6 sedi delle Assicurazioni Generali e svariate altre assicurazioni concorrenti :-) Proobabilmente i Triestini sono un popolo di previdenti.

Rientriamo in Hotel stanchi per la giornata e per il viaggio.. Sperando che domani il tempo sia migliore di oggi... Anche se in fondo è piovuto solo mentre stavamo pranzando alla Taverna.

DOMENICA - LUNEDI'
 
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