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Sveglia mattutina di buon'ora (grazie anche ai rumori della preparazione del buffet in sala da pranzo) e così decidiamo di alzarci presto. Alle 7.30 siamo già pronti per fare colazione. Ci abbuffiamo ben bene e subito dopo ci incamminiamo verso la stazione. Con la metro raggiungiamo i Musei Vaticani. Al nostro arrivo (poco prima dell'apertura) una coda di circa 1 km. già stava ordinatamente in coda per entrare. Ci sono cadute le braccia a pezzi.. Ad occhio sembrava una coda di diverse ore. Così decidiamo di incamminarci verso S. Pietro. Anche qui ci sono molte persone ma l'affascinante facciata illuminata dal sole ci rapisce per qualche istante per immortalare la cattedrale con qualche foto. Il tempo di girarci attorno e contemplare la maestosa piazza e ci rendiamo conto che la coda per l'ingresso alla chiesa si è moltiplicata a dismisura in pochi attimi. Così di corsa ci mettiamo in fila per il controllo al metal detector. Non ci perdiamo poi molto tempo e superato il controllo siamo liberi di scegliere se visitare la chiesa o la cupola. Accediamo prima alla mastodontica chiesa, la più grande del mondo e con stupore ammiriamo i marmi che ricoprono gli interni. La chiesa è indubbiamente ricca e magnifica ma devo confessare che quella di Siviglia lo era altrettanto. All'uscita della chiesa ci avviamo per visitare le tombe dei numerosi papi che si sono succeduti. Non possiamo non notare la tomba di Papa Giovanni Paolo II che ancora suscita tanta commozione al passaggio dei visitatori. All'uscita decidiamo di non visitare la cupola, nonostante il panorama di Roma dall'alto ci alletti. La coda per salire è corposa e così decidiamo di lasciare S. Pietro. Percorriamo Via della Conciliazione e ci avviamo a Castel S. Angelo. La fortificazione ci appare ben più grande ed imponente di quanto ci aspettassimo. Paghiamo il biglietto e seguiamo con ordine il percorso che ci permette di visitare interamente la struttura. Dal terrazzo ci godiamo una splendida veduta di Piazza S. Pietro e della cattedrale nonché uno scorcio sui tetti di Roma.
Nel frattempo nuvole minacciose cariche di pioggia si avvicinano e cosi decidiamo di procurarci il pranzo e di cercare un posto coperto dove poter sostare. E quale miglior posto se non sotto AR ponte... ponte S. Angelo naturalmente. Dopo l'acquazzone e dopo aver mangiato due ottime focacce ripiene, tentiamo nuovamente invano l'assalto ai musei vaticani. Alle 2 del pomeriggio pensavamo di trovare ormai una coda abbordabile ed invece... Il serpentone di persone era ancora li... Un po’ meno che al mattino ma sempre troppi e cosi mortificati gettiamo la spugna e rientriamo in albergo.
Verso sera si riparte: con la metro raggiungiamo Piazza di Spagna e all'imbrunire girovaghiamo per il centro storico affollatissimo di gente. Deliziosa la Fontana di Trevi illuminata a sera... Difficile sistemarsi in prima fila per immortalarla in una bella foto... La piazzetta è sempre gremita di turisti. Da li, passando per il Pantheon, raggiungiamo Piazza Navona. Bighellonando giungiamo ai resti storici a Largo Torre Argentina, dove vive una numerosa colonia di gatti randagi. Ci fermiamo proprio in questa piazza per la cena e da qui con un autobus, rientriamo in albergo . |