29/10/2005 Finalmene la partenza: nel cuore della notte, insieme a Omar e Sara, nostri compagni di viaggio, raggiungiamo Belluno e alle 5.20, insieme ad altri, ci “imbarchiamo” su quello che sarà ahimè il nostro pullman da granturismo alias un pullman da stadio. Prima di intraprendere il viaggio oltre confine, raggiungiamo Mestre e poi Udine per raccogliere tutti e 46 i partecipanti di questo “tour de force”. Sonnecchianti nel buio e nella nebbia mattutina oltrepassiamo Tarvisio per entrare in Austria. Gianluca, la nostra guida accompagnatrice, ci illustra i tratti salienti di questo viaggio e consigli pratici sul luogo senza dimenticare man mano di descrivere gli incantevoli scenari autunnali lungo la strada. Una prima sosta all'ultimo autogrill in territorio nazionale e via... Di nuovo in marcia per coprire gli oltre 900 km. Di strada previsti. La giornata promette bene; cielo limpido e clima tiepido. Per il pranzo è programmata una sosta ad un ristorantino convenzionato; menù fisso a base di petto di pollo, immancabile strudel con pallina di gelato e caffè. Riprendiamo il viaggio. Gianluca ci lascia tranquilli per una pennichella pomeridiana e poco prima di abbandonare l'Austria Gigi, il soggetto più particolare della combriccola e del tuttoe al nostro Pavarotti, intona le classiche canzoni da pullman... "o sole mio", "funicolì, funicolà"... Chissà se i napoletani quando escono per una gitarella, cantano "la biondina en gondoetta" :-)
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A tardo pomeriggio attraversiamo la frontiera austro/ceca e finalmente poco prima delle 8 entriamo in città. Dall'autostrada non riusciamo a soffermarci molto sui dettagli ma l'aspetto della città illuminata promette bene. L'hotel prenotato si trova nella prima periferia a nord. Hotel Duo è un immenso complesso a **** stelle composto da più di 500 stanze. La hall è affollata e noi velocemente recuperiamo le chiavi della stanza. Stanza standard come tante altre già viste; ci prepariamo e subito raggiungiamo il gruppo per la cena a buffet. Gianluca ci ha preparati psicologicamente ad una cena indimenticabile dal punto di vista orribil-culinario, ma noi siamo delle buone forchette (sia pur a dieta) e non rimaniamo per nulla scioccati, a differenza di alcuni nostri compagni, forse troppo suscettibili ed impressionabili. Ado, un single della comitiva coinvolge mio marito, decantando le bellezze (a suo avviso) della “fauna locale”; io rido e mi offro di farmi da parte qualora volessero “tastare” il territorio. Ma Paolo consiglia ad Ado di chiedere alla reception qualora fossero convenzionati con qualche "escort" locale. Uno sguardo alla hall, ai negozi interni e ai bar... E di corsa a letto perché siamo troppo stanchi. |