WEEKEND A PRAGA
SABATO - DOMENICA - LUNEDI - MARTEDI
 

31/10/2005

La nuova giornata non pare promettere bene; tempo grigio e discretamente freddo. Con il pullman e con Vladimira che ci narra la storia di Praga e della Rep. Ceca dagli esordi ad oggi, raggiungiamo la collina su cui si erge il castello. Vladimira pare non essere pienamente contenta dell'entrata della Cecoslovacchia in democrazia; ci racconta di quando appena laureata guadagnava 80.000 lire e viveva in uno splendido e grande appartamento nel centro storico spendendo solo 11.000 lire al mese di affitto. Racconta di come fossero suddivisi i beni (necessari e non necessari), dei prezzi stabiliti dal partito, dei lavoratori dello stato e di quanto erano demotivati e del fatto che la maggior aspirazione di un ceco fosse essere dichiarato inabile al lavoro perchè tanto veniva pagato quanto un lavoratore. Ricorda inoltre come non gli fosse permesso di sognare una vita migliore, del socialismo in generale, del signor Skoda e del signor Bata che furono i "Ford" dell'est e di come si sono ritrovati poi a vivere dopo il crollo del socialismo, liberi ma nello stesso tempo inadatti al nuovo modo di vivere, ancora con una Skoda ma con molto meno denaro in tasca. Nostalgica forse del passato? Probabilmente no ma sicuramente preoccupata per il presente.

Il pullman raggiunge la parte più alta del colle ed iniziamo la nostra visita.

C'e tantissima gente e tantissimi gruppi di italiani; oltrepassate le mura del castello con le guardie in divisa autunnale in bella mostra, ci troviamo subito dinnanzi alla grande e maestosa cattedrale gotica di San Vito.

INGRESSO DEL CASTELLOGUARDIA

Visitiamo l'interno e Vladimira ci descrive i particolari architettonici nonché l'elenco dei reali sepolti in questa cattedrale. All'uscita ci dirigiamo a Palazzo Reale, sede dei principi di Boemia. Visitiamo il salone principale, la cancelleria e la sala con il trono e usciamo per raggiungere in breve il vicolo d'oro, una piccola pittoresca, stretta ed affollata via costeggiata da minuscole e colorate casette degli artigiani, oggi piene di negozietti che vendono le cose più disparate.

SAN VITOVETRATA DI SAN VITO

SAN VITOVICOLO D'ORO

TOMBA DI SAN VENCESLAOSALA DEL TRONO

La zona è affollatissima e ben presto ci dirigiamo al pullman che ci riporta in hotel per il pranzo. Nel primo pomeriggio rientriamo in città e proseguiamo la nostra visita in autonomia: attraversiamo immediatamente il Ponte Carlo, il più affascinante e famoso di Praga, pieno di artisti, venditori, gente e mendicanti e senza meta gironzoliamo per le vie della città vecchia e della città nuova: centinaia di negozi con luci sfavillanti e tanti tanti turisti che vagano senza meta. Arriviamo ad un centro commerciale chiamato Tesco e facciamo un giro per renderci conto del reale valore del mercato ceco.

PONTE CARLO

PANORAMA DAL PONTE

Notiamo che i prezzi sono in tutto e per tutto simili a quelli italiani. Naturalmente acquistiamo una bottiglia di “Becherovka”, tipico liquore ceco. All'uscita del negozio ci avviamo verso la piazza vecchia per assistere al rito dell'orologio astronomico. Sono quasi le 17:00 e una folla di persone con il naso puntato in aria è in attesa del "balletto". Nulla di che!!! Mentre ero puntata con la macchina fotografica per immortalare l'uscita degli apostoli, in men che non si dica era già tutto finito. Proseguiamo la passeggiata verso Piazza Venceslao e già il cielo è imbrunito. Il mastodontico Museo Nazionale in cima alla piazza è meravigliosamente illuminato e davanti ad esso si staglia la grande statua di Venceslao.

STATUA DI SAN VENCESLAOMUSEO IN PIAZZA VENCESLAO

Tanti negozi e tanta gente. Da li, sempre proseguendo a piedi ritorniamo verso il Ponte Carlo da dove, nella luce serale, abbiamo un magnifico panorama con la vista del castello tutto illuminato. Attraversiamo il ponte e ci incamminiamo per le viuzze di Mala Strana, una zona incantevole vista alle luci della sera. In una viuzza piena di ristorantini, ne intravediamo uno che promette bene: si chiama U Tri Houslicek ed e' un piccolo ma grazioso ristorante. Ordiniamo due zuppe calde, una porzione di filetto di daino e dell'oca con contorni tipici. Non riusciamo nemmeno ad ordinare il dessert perchè le porzioni sono letteralmente gigantesche. Un caffè e il conto... Poco più di 1400 corone (euro 48,00) per una cena del tutto più che soddisfacente.

RISTORANTE

Un ultima passeggiata per le vie di Mala Strana e poi con i mezzi pubblici, puntuali e puliti come mai in Europa, rientriamo in albergo per preparare le valigie.

 

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