WEEKEND A PRAGA
SABATO - DOMENICA - LUNEDI - MARTEDI
 

30/10/2005

HOTEL DUO **** - Praha 8

Sveglia alle 7 e abbondante colazione del mattino. Due chiacchiere con i nostri compagni di viaggio e partenza alle 9 con il pullman per raggiungere quella che sarà la nostra guida: Vladimira, una giovane donna praghese che parla perfettamente la nostra lingua. Ci avviamo verso il centro della città con il pullman mentre Vladimira ci racconta brevemente la storia della Repubblica Ceca, le tante vicende dei Premyslodi, i Lussemburgo, gli Asburgo e del famoso Carlo fino al periodo socialista e alla rivoluzione di velluto che ha portato finalmente anche questo piccolo paese alla democrazia.

La visita inizia dalla torre delle polveri che fungeva appunto da deposito delle polveri. Moltissimi monumenti sono costruiti in terra arenaria, molto porosa e delicata agli agenti atmosferici. Per questo motivo molte statue e costruzioni hanno un colore grigio antracite: è una caratteristica di questo materiale.

Alla destra della torre si trova il più significativo edifico in stile Art Nouveau che oggi ospita un auditorium e un caffè/ristorante.

PALAZZO ART NOUVEAUTORRE DELLE POLVERI

Proseguiamo poi per un giro lungo la città vecchia (Stare Mesto) ed il quartiere ebraico (Josefov). Vladimira è preparatissima sulla storia e sull'architettura di Praga e ci illustra la storia di molti edifici che incontriamo. Raggiungiamo la grande piazza della città vecchia (Staromestske)e ci fermiamo per un primo sguardo d'insieme: la grande chiesa di santa Maria del Tyn, la chiesa di San Nicola e tanta tantissima gente, per lo più italiani. Carrozze trainate da cavalli ed alcune auto d'epoca portano a spasso entusiasti turisti.

STAROMESTSKECHIESA S. MARIA DEL TYN

ARTISTA DI STRADAPAOLO E VERENA

CARROZZAAUTO D'EPOCAPALAZZOMONUMENTO

Noi ci dirigiamo immediatamente verso il quartiere ebraico. Paghiamo il biglietto d'ingresso ed entriamo. Iniziamo con la visita della piccola sinagoga Pinkas; le pareti sono ricoperte dai nomi di tutti gli ebrei morti durante l'olocausto, con le loro date di nascita e morte: Vladimira ci racconta che durante l' allagamento della Moldava nel 2002 la sinagoga venne parzialmente rovinata e così i nomi furono totalmente fatti riscrivere.

I NOMI DEI MORTI DELL'OLOCAUSTO

La visita prosegue lungo il piccolo ma affollatissimo cimitero ebraico. Vladimira racconta che sono sepolte 120.000 anime nonostante le tombe siano solo 12.000. Per far spazio ai "nuovi arrivati" le tombe venivano accavallate una sopra al'altra e ci sono ora ben 9 strati di sepolture. Le lapidi sono disordinate e per noi incomprensibili. Nei cimiteri ebraici non si portano fiori ma è abitudine lasciare sulla lapide un sassolino per testimoniare il passaggio oppure un pezzettino di carta con un messaggio. Ed in effetti la lapide del “personaggio più illustre del cimitero”, Rabbi Low, è piena di sassolini, monetine e bigliettini.

PAOLO UN OSSERVANTE DELLA RELIGIONE EBRAICA

 

CIMITEROCIMITERO

All'uscita dal cimitero entriamo nella sinagoga” Klausova”, oggi utilizzata per una piccola esposizione sui costumi e tradizioni ebraiche. Anche sulla storia dell'ebraismo Vladimira è preparata e ci spiega la funzione del torah (un rotolo di scritti sacri), del vestito in cui viene riposto e molte altre cose.

All'uscita del museo un ultimo sguardo all'orologio ebraico che gira in senso antiorario e rientriamo verso la piazza della città vecchia. Alta e visitabile si erge la torre che ospita il famosissimo orologio astronomico. Il primo quadrante indica contemporaneamente 3 orari diversi: l’ora boema, l’ora attuale e quella babilonese. Mostra inoltre il percorso del sole e della luna nei 12 segni zodiacali.Al rintocco di ogni ora si aprono due finestrelle poste in alto attraverso la quale sfilano i 12 apostoli e 3 figure laterali a loro volta eseguono la loro danza.

OROLOGIO ASTRONOMICOS. MARIA DEL TYN

SAN NICOLA

Per il pranzo Vladimira ci prenota una tavolata da U Fleku, la più grande e famosa birreria praghese. Piena di tedeschi e di gruppi allegri, ci accomodiamo nella sala dei cavalieri mentre un giovane "addetto" somministra con un vassoio giganteso, decine e decine di boccali di birra scura. Il cibo e sicuramente tipico: iniziamo con una zuppa calda di funghi e patate, a mio avviso pure buona; come secondo una scelta fra lo spezzatino alla birra o il maialino affumicato accompagnati da alcune fettine di un simil-canederlo e crauti rossi. Dessert, digestivo e allegria, mentre due simpatici vecchiotti suonano le melodie folkloristiche con fisarmonica e trombone.

ENTRATA BIRRERIA U FLEKUSALA DEI CAVALLIERI - U FLEKU

Dopo pranzo la guida prevede una pausa libera. Per nostra sfortuna c'è abbastanza freddo ed essendoci lasciati ingannare dal clima fresco ma sopportabile del mattino, decidiamo di rientrare in hotel per recuperare abiti più pesanti ed adatti alla sera. Dal centro prendiamo la metro poco affollata e abbastanza nuova e arrivati al capolinea seguiamo le indicazioni per l'autobus che in breve ci porta davanti all'hotel. Scopriamo cosi che l'Hotel Duo non è poi tanto lontano e scomodo e pertanto ci sentiamo di consigliarlo ai futuri visitatori. Ci imbacucchiamo ben bene e rientriamo rapidamente in città per passeggiare un po' liberamente. Praga e una città assolutamente moderna, simile a tante città dell'ovest; nulla a che vedere con l'idea che io avevo dei paesi dell'est. Negozi luccicanti, prezzi del tutto simili ai nostri, hotel moderni e giganteschi e tanta gente.

Ci ritroviamo con la nostra guida alle 18:00 perché il gruppo ha deciso di effettuare una gita sulla Moldava. Il battello in un'ora percorre tutto il corso navigabile... Dal ponte Carlo al ponte Hlavkcu; c'e molto freddo per noi che siamo all'aperto ma e' sicuramente incantevole vedere Praga alle prime luci della sera. Il castello illuminato in alto sulla collina, le mille luci delle sfarzose case ed hotel che si affacciano sul fiume, i mastodontici ex palazzi del partito.

PONTE CARLO SULLA MOLDAVA E CASTELLO

PANORAMA DEL FIUME

Al termine del viaggio, rientriamo in hotel per sistemarci per la cena. Ore 20:00 siamo alla cantina U Marcanu (Praha 6 - Veleslavinska 14), un piccolo locale dove si mangia cibo tipico, si beve vino Moldavo tremendamente aspro e dove si ascolta un gruppo di suonatori folkloristici in costume boemo che ballano e cantano e con grande simpatia cercano di coinvolgere le grandi tavolate di turisti. La portavoce del gruppo spiega quello che accade sia in italiano, che in inglese ed in olandese per tutti i gruppi presenti. Il tutto e' abbastanza piacevole anche se non mi sento di consigliarlo; però potrebbe essere comunque un'idea diversa per trascorrere la serata in tema.

Verso le 23:00 rientriamo in hotel e decidiamo di andare a riposare. D'altra parte non siamo venuti a Praga per i mille e mille locali a luci rosse che naturalmente consigliamo ai single o alle combriccole di amici in cerca di allegria.

 
 
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